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Pompa Idrosonica
Voglio esporre un altra di quelle "strane" invenzioni, ben note all'estero ma sconosciute in Italia, scelta fra quelle sicuramente funzionanti e non fraudolente. Si tratta della "Pompa Idrosonica", uno strano metodo per riscaldare i liquidi, che presenta risvolti molto interessanti. Pronti?
La "Pompa Idrosonica" è stata concepita dal suo inventore, James Griggs sin dal 1987, ed e' stata brevettata nel 1993 dalla Hydro Dynamics Inc. (brevetto US 5,188,090 del 23/2/1993 e altri 3 successivi), ed è commercializzata col nome di "Hydrosonic Pump™".
Ok, a questo punto metà dei lettori avrà abbandonato la lettura, perché pensa subito ad impossiblità come il moto perpetuo o simili... Per i restanti, disposti a capire cose nuove senza lasciarsi sviare dai pregiudizi, sgombriamo subito il campo dal solito equivoco ormai radicato:
Per semplificare, facciamo prima un banalissimo esempio di una
Nel caso della "Pompa Idrosonica" avverrebbe una liberazione di energia potenziale da un "carburante" che - possiamo ipotizzare, e ne vedremo poi i dettagli - si trova naturalmente nell'acqua.
Ma ancora un attimo di pazienza, vediamo prima un pò a cosa serve normalmente la "Pompa Idrosonica", e perché ha avuto un buon successo commerciale... già, proprio così, il giocattolo è molto venduto...
La Hydro Dynamics Inc. è una società creata da James Griggs, per la commercializzazione della sua "Pompa Idrosonica". In un paio di anni questa è stata ampiamente installata in impianti industriali e civili, perché offre evidenti vantaggi rispetto agli altri metodi di riscaldamento di fluidi.
Il problema dei depositi affligge tutti i sistemi scambiatori di calore, perché una superficie più calda al contatto con il liquido più freddo provoca inevitabilmente il precipitare dei carbonati o di altre sostanze che sono in soluzione o in sospensione. Nella pompa idrosonica, invece, il calore si produce entro il liquido stesso, e così il dispositivo è sempre più freddo del liquido, in ogni suo punto. L'assenza di concrezioni e depositi, dunque, può abbattere in misura notevolissima i costi di manutenzione, e questa caratteristica in un impianto industriale, specialmente se a ciclo continuo, può assumere una importanza anche determinante. A ciò va aggiunto il vantaggio per la sicurezza, importante in molti ambienti, di non avere fiamme libere o reostati per il riscaldamento.
Ad oggi, molte industrie e edifici, anche pubblici, se ne sono dotate. Da documentazione risalente al novembre 1999, mi risulta che inizialmente siano state installate Pompe Idrosoniche nel Dipartimento di Polizia di Atlanta, in una stazione di Vigili del Fuoco, in un impianto per la pulitura a secco, e in una scuola pubblica. E' interessante notare come la Pompa Idrosonica sia stata installata in edifici pubblici proprio dagli ingegneri della contea, dopo una loro loro valutazione. Gli edifici usano l'impianto per il riscaldamento, e dopo il primo anno il risparmio energetico è stato stimato attorno al 30%.
Una cosa curiosa può essere che la pubblicità della Hydro Dinamics Inc. destinata alle aziende, diversamente da quella ai privati, si guarda bene dal sostenere che si tratta di una cosiddetta "over-unity", limitandosi (si fa per dire) a garantire una efficienza del 100% nella trasformazione di energia da meccanica a termica (già, perché molti tecnici boccerebbero in partenza una "over-unity"...).
Griggs ha scoperto il riscaldamento anomalo quando lavorava come ingegnere in una industria, diversi anni fa, cercando la causa di un calore inspiegabile in una turbina. Da allora ha sviluppato la sua idea e l'ha brevettata, sino a creare la sua Hydro Dynamics Inc. per metterla sul mercato. La messa a punto finale del dispositivo è stata raggiunta grazie all'aiuto decisivo dei tecnici della NASA (per una collaborazione frequente negli USA, tramite un tipo di accordo detto "Technology Transfer Agreement") i quali hanno risolto alcuni inconvenienti dei cuscinetti a sfere dell'asse, dovuti alle vibrazioni indotte (vedasi il sito della NASA, fra i links).
Ed eccoci giunti alla fatidica domanda: se tutto questo è vero - e pare proprio che lo sia - da dove viene l'eccesso di energia?
A tutt'oggi non c'è consenso degli scienziati su come il fenomeno avvenga, ma il fatto in sé è ormai quasi unanimemente accettato, in attesa delle spiegazioni che infatti iniziano ad arrivare.
E dunque, come del resto ha sempre sostenuto il suo inventore, pare che nella Pompa Idrosonica il calore venga prodotto in due modi molto diversi, contemporaneamente.
La quota maggiore di calore è naturalmente ottenuta in modo convenzionale, per agitazione meccanica molecolare (per le frizioni derivanti dallo scorrimento forzato di un fluido viscoso, e dall'impatto diretto delle onde d'urto che si producono nel cilindro).
La quota di calore in eccesso parrebbe invece prodursi per lo stesso fenomeno che oggi viene indagato dai fisici di tutto il mondo: sto parlando della sonoluminescenza.
Nella Pompa Idrosonica la altissima turbolenza indotta dalla particolare agitazione meccanica produce allo stesso tempo cavitazione e microbolle di gas. Le bolle sono investite delle potenti onde d'urto che si generano quando le cavità del rotore scorrono rasente le rigature dello statore, e quindi collassano liberando moltissima energia. E' ragionevolmente ipotizzabile che una piccolissima percentuale di atomi - corrispondente probabilmente a quella del Deuterio naturalmente presente nell'acqua - finisca così per implodere, liberando calore.
A proposito, il Deuterio è l'isotopo naturale dell'Idrogeno: un atomo
I "Los Alamos National Laboratory" negli USA hanno ampiamente testato la Pompa Idrosonica, e hanno verificato l'anomalia dell'eccesso di calore prodotto nell'acqua rispetto alla potenza meccanica immessa. Tale eccesso, che è apparso variabile in funzione della velocità del rotore, è stato stimato essere fra il 20 e il 30 % in più per i regimi normalmente raggiungibili, e fino al 60% alle alte velocità.
La produzione di calore, tuttavia, non è semplicemente una funzione diretta dell'energia meccanica immessa. La pompa viene avviata, e dopo qualche minuto raggiunge il suo regime nel quale l'acqua a temperatura ambiente inizia ad essere convertita in vapore. Una volta che questo stadio sia stato raggiunto, la macchina entra in regime di cosiddetta "over-unity" (ossia di produzione di energia in eccesso rispetto a quella immessa) e la temperatura dell'acqua si mantiene costante, mentre cala del 30% l'energia meccanica richiesta.
Il Prof. Keizios, decano presso il "Department of Mechanical Engineering at Georgia Institute of Technology", e ex presidente della "American Society of Mechanical Engineers" ha condotto una supervisione dei metodi di misurazione di Griggs, trovandoli corretti. In due test consecutivi, Keizios ha certificato che la macchina ha raggiunto addirittura efficienze del 168% e del 157%.
Bene, mi pare di aver detto abbastanza per indurre il sospetto, in più di qualcuno, che possa essere tutto vero.
XmX
P.S.: sono assai gradite segnalazioni di pagine simili in italiano.
Hydrosonic™ Pump è un marchio della Hydro Dynamics, Inc.
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