barzellette per tutti - pag. 9

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Un tale entra in un negozio e chiede al commesso -"Gnio gnao gnero gnogno?" Il commesso, non capendo cosa voglia, si fa ripetere la richiesta, e il cliente replicando furiosamente dice: -"Gnio gnao gnero gnogno!". Il commesso, rassegnato, chiama il direttore spiegandogli che non riesce a capire quello che desidera il cliente. Allora il direttore si ricorda che un altro commesso ha un simile difetto di pronuncia, e dal magazzino chiama urgentemente Antonio. Questo chiede al cliente: -"Gnosa gnegniniera?", e il cliente risponde: -"Gnio gnao gnero gnogno". Antonio subito capisce la richiesta e dice: -"Ah, gnogno!", prepara il pacchetto con lo scontrino, e lo saluta. Il direttore, curioso dell'acquisto fatto, chiede ad Antonio: -"Ma cosa voleva quel signore?", Antonio tranquillamente risponde : -"Gnogno!", e se ne torna in magazzino.


Due amici, uno pescatore e uno cacciatore, quando si incontrano raccontano le rispettive avventure, sparandole sempre più grosse. Un giorno, stanchi della loro ipocrisia, decidono di dirsi per il futuro sempre e solo la verità. Tempo dopo si vedono e il pescatore racconta: -"Ieri sono stato a pescare e ho preso un'anguilla di 10 metri!" -"Ma dai!", esclama incredulo l'altro. -"Eravamo d'accordo che nessuno avrebbe messo in dubbio i racconti dell'altro!", risponde seccato il pescatore. -"E va bene, ci credo". Ed è la volta del cacciatore di raccontare la sua avventura: -"Ieri sono stato sui monti e ho abbattuto un alce enorme, ma sono stato sorpreso dal guardiacaccia e quindi gli ho dovuto sparare". -"Ma cosa mi dici?". -"Certo! Poi sono scappato in auto, ma mi ha fermato la polizia e allora sono stato costretto a sparare pure a loro". -"Ma va là, non può essere...". -"E poi mi sono nascosto in un bar e sono stato circondato da una folla che mi voleva linciare; allora ho preso il fucile...". -"E la miseria! Non mi vorrai far credere che...". -E il cacciatore: -"Senti... o accorci quell'anguilla o giuro che faccio una strage!".


Il papà dice al figlio: -"Figliolo, i tuoi studi mi costano un occhio della testa!", e il figlio: -"Papà, ringrazia il cielo che io sono uno che studia poco!".


Due giovani monaci con il loro maestro spirituale si ritirano su di una montagna. Assunta la posizione del loto iniziano a meditare in perfetto silenzio. Dopo un anno uno dei due novizi alza gli occhi al cielo ed dice: -"Guardate, una nuvola rosa in cielo!", quindi riassume la posizione del loto e torna a meditare. Passa un altro anno; il secondo novizio alza a sua volta gli occhi al cielo e dice: -"Guarda là, ce ne è un'altra!", quindi riabbassa gli occhi e torna all'esercizio spirituale. Passa un altro anno. Il maestro apre gli occhi, guarda i due severamente ed esclama. -"Beh, voi due! Finito di fare casino?"


Fra amiche: -"Ieri ho comprato al mercatino delle pulci un abito a righe, però temo che mi ingrassi!" -"Ma non lo devi mica mica mangiare?!"


Un automobilista perduto, chiede ad un passante: -"Scusi, signore, mi può dire dove mi trovo?" -"Ma certo! Lei è nella sua macchina!", risponde il passante.


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