Mark Gensèrikson risponde
parte I
rif. 190600-110801
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In queste pagine ospitiamo le domande inviate dai lettori sugli argomenti trattati nel sito da Mark Gensèrikson.
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  per scrivere a Mark Gensèrikson

11.07.2001, Giovanni
D  Ho 33 anni, sono Ateo e conduco una vita tranquilla, ma ieri successo qualcosa che mi ha turbato. [...] stavo dormicchiando sul divano, erano circa le 16:00 [...] quando un attimo prima di addormentarmi mi sono sentito prendere da tremiti, e da vampate che mi partivano dai piedi per arrivare alla testa con un esplosione finale!! ...dopo queste vampate sentivo come dei conati, difficile da spiegare, era come - mi spaventa dirlo - ma era come se stessi per vomitare, ma non da la bocca ma da tutto il corpo!! Quando ritornata l'ultima scarica nella testa sapevo che stava per accadermi qualcosa, ed ho avuto paura, mi sono allora coricato su un fianco e tutto svanito, il cuore batteva regolare, ero perfettamente sveglio e calmo. Tengo a precisare che durante tutta l'esperienza ero vigile e sveglio. Vorrei ripetere l'esperienza, ho interrotto qualcosa, sento che c' qualcosa ancora, ma ho paura.

R  Quella che descrivi è una esperienza abbastanza comune nel suo tipo, ma singolare per l'intensità. Ma bisogna per prima cosa esser certi che non fosse uno stato patologico: mi riferisco alla possibilità di un piccolo attacco epilettico, abbastanza simile ai sintomi descritti, tranne il fatto che nella crisi epilettica si perde quasi sempre conoscenza. Mi sembra improbabile, certo, ma devi esserne sicuro, io da qui non saprei proprio. Escluso questo, possiamo prendere in considerazione due fenomeni energetici: uno è la fenomenologia legata alla cosiddetta Kundalini, e l'altro è un sommovimento energetico, probabile inizio di OBE. Il primo caso si può scartare con una certa sicurezza perchè difficilmente sarebbe cessato semplicemente girandoti sul fianco, ed inoltre il ritmo cardiaco ne sarebbe stato alterato. Resta lo spostamento energetico, peraltro imponente: se non è stato indotto da stupefacenti, alcool, intossicazione alimentare, malattia o altro, è probabile che si sia trattato di un inizio di proiezione astrale o OBE, e che si possa ripetere, magari (se lo desideri) facilitandolo con una qualche forma di rilassamento. In tal caso sii pronto a... non farti prendere dal panico! Io non so quanto tu ne sappia sulle OBE, ma ti assicuro che non c'è nulla, ma proprio nulla in esse di cui aver paura: è una esperienza davvero diversa, in qualsiasi sua forma (dalle semplici sensazioni a quelle più complete e spettacolari), e ci permette di toccare con mano l'esistenza di cose non previste e non descritte dalla scienza accademica. Perciò coraggio, la prossima volta abbandònati e semplicemente resta a guardare cosa accade.


18.06.2001, Paolo
D  Che ne pensi dell'aura? E che senso ha dare a questi eventuali colori ... [un] significato?..

R  Qui ci vuole un'ampia premessa, e dobbiamo essere sicuri di parlare delle stesse cose con le stesse parole... Quindi, scusami se la prendo alla larga, dicendo qualcosa che magari sembrerà scontata. Parlando di aura dobbiamo prima di tutto accettare il fatto che la realtà che noi percepiamo è solo una parte della totalità. La totalità è fatta di molti livelli energetici, ognuno con una sua gamma di frequenze, coesistenti nello stesso spazio senza interferire fra loro, così come le migliaia di stazioni radio coesistono senza (quasi) disturbarsi. Si parla di queste diverse "bande" energetiche come di "piani", chiamandoli piano fisico, piano astrale, piano mentale e piano causale. Per visualizzare il fatto della compenetrazione, si può immaginare la materia fisica - il piano fisico - come tanti palloni da calcio stipati assieme (gli atomi della materia ordinaria); rimane lo spazio tra un pallone e l'altro: ebbene, in quegli spazi immagina di mettere palline da ping-pong (l'equivalente degli atomi del piano astrale); poi negli spazi rimasti fra le palline metti dei chicchi di riso (l'equivalente degli atomi del piano mentale), e ancora, negli spazi rimasti versa della sabbia (l'equivalente degli atomi del piano causale). Come vedi, nello stesso spazio ritenuto pieno da chi può vedere solo i palloni da calcio, coesistono in realtà diversi mondi, ognuno di una materia di densità differente, e indipendenti fra loro (magari l'esempio non è un granchè...). A loro volta i piani fisico, astrale, mentale e causale si suddividono in diverse densità, per comodità tre. Il cosiddetto "eterico", quello che costituisce la circolazione dell'energia vitale negli organismi viventi (l'aura) e il "prana" quando è libero, in realtà non è un piano a sè, ma il livello piu alto del piano fisico. I livelli interagiscono tra di loro per risonanza, trattandosi in realtà solo di frequenze via via più elevate. Un sistema vivente è un complesso sistema costituito da "corpi" su diversi livelli, che si scambiano informazioni vibrazionali (così come una nota bassa suonata su un pianoforte fa risuonare un altra corda accordata sulla stessa nota ma una ottava più alta) e questa trasformazione avviene principalmente nei centri energetici detti "chakras" (i principali sono sette), ma anche a livello cellulare e atomico. Ora, tutto questa premessa mi serve per poter affermare che questa benedetta aura altro non è che il modo in cui ci appare l'energia eterica di un corpo (la quale, oltre che impregnare, circonda anche il corpo fisico per qualche millimetro) assieme al corpo astrale, che invece - considerandone tutti i tre livelli di densità - è assai più grande, formando una sorta di grande "uovo" attorno al corpo, alto poco meno di 3 metri. In realtà ogni "corpo sottile" è formato da agglomerati energetici, veri e propri organi fatti di campi di forze organizzati e relativamente stabili, a diverse densità. Anche il corpo fisico è fatto in realtà da insiemi di campi energetici organizzati, gli atomi, che a noi appaiono solidi perchè siamo sintonizzati su questo livello, ma pronti a divenire "trasparenti" e intangibili, insomma a scomparire, quando morendo perderemo la "sintonia" col piano fisico e la acquisteremo per il piano astrale, che diverrà solido a sua volta... Per tornare all'astrale, o all'aura, quello che viene visto come "luce colorata" sono le diverse frequenze di cui è composto l'assieme del corpo astrale: ogni "organo" astrale ha una sua funzione specifica relativa ad un determinato gruppo di stati d'animo, e questi a loro volta altro non sono che frequenze diverse nell'energia, che interagiscono tra loro, intersecandosi e mutando con lo stato d'animo e i pensieri prevalenti. Perciò, quando tramite un sensitivo - o con una qualunque tecnica - ci riferiamo ai "colori dell'aura", possiamo dire di vedere direttamente ...l'anima al lavoro! Così l'aura appare come un "uovo" variamente colorato, cangiante. Le sue dimensioni appaiono variabili a seconda della sensibilità dell'osservatore o della tecnica, perchè le parti più dense sono interne, e via via più rarefatte man mano che ci si allontana dal centro. Ecco perciò che un osservatore casuale, non allenato, in certe condizioni potrà osservare solo un alone attorno al corpo spesso pochi millimetri, formato dall'energia eterica (che è però la parte estrema del nostro piano fisico), mentre altri più sensibili o in condizioni più favorevoli potranno percepire il livello più denso dell'astrale (10-15 cm) o quello medio (circa 50cm) o anche il livello sottile (circa 1-1.5 m). Per percepire i livelli medio e alto, però, è necessario di solito uno stato alterato di coscienza, che permetta la sintonia, come quelli che si producono nella trance, nelle estasi, nella meditazione, nelle intossicazioni.


14.06.2001, Michele
D  Una persona che fa spesso sogni lucidi è più portata ad avere OBE? Cosa accade se lo spirito astrale non riesce a rientrare nel corpo?

R  Avere spesso sogni lucidi non è direttamente correlato alla possibilità di avere OBE, nel senso che uno "scollamento" dell'astrale dal corpo fisico si ha comunque, nella fase REM del sonno, a prescindere da quale coscienza se ne abbia. Però ricordo qui che l'OBE diviene tale nel momento in cui lo spostamento spaziale è riconoscibile sia come quantità dello spostamento, che come identificazione del luogo, e il soggetto ne prende coscienza (e sia poi capace di ricordarsene!). In mancanza di percezione del piano fisico di solito si parla di viaggio astrale. La lucidità sicuramente può essere di aiuto per l'OBE, dal momento che il sognatore può ricordarsi del suo stato, e cercare di identificare dove si trova: se il livello energetico è adiacente al piano fisico, e inoltre la deformazione onirica non è troppa, allora uno sforzo di volontà di riconoscere il luogo può produrre risultati interessanti. Io consiglierei di "darsi un obbiettivo" da tenere a mente, ripetendolo spesso nel corso della giornata, cosicchè possa spontaneamente emergere alla coscienza nel sogno lucido. Però l'OBE avviene quasi sempre solo quando il corpo astrale si porta appresso una notevole quantità di energia eterica del corpo, cosa che è la ragione della permanenza vicino alla materia fisica, e quindi della sua percezione. Il sogno lucido invece di per sè non vincola a nessun livello, e lo psichismo (astrale più mentale) percepisce i livelli sui quali si sintonizza di volta in volta. Chi abbia la fortuna di avere frequentemente sogni lucidi, e desidera incrementare la possibilità di avere una OBE, potrebbe contare sul fatto che è spesso sufficiente un piccolo turbamento nel momento dell'uscita o del rientro dell'astrale, per avere una possibilità di inserirsi coscientemente nel processo e governarlo. A tale riguardo ci sono due modi semplici ed efficaci per "far accadere qualcosa": 1) mangiare leggero (niente alcool o caffè) e stancarsi fisicamente moltissimo per tutto il giorno, poi quando non se ne può più "buttarsi" sul letto e dormire immediatamente; oppure 2) dormire il più possibile a lungo, senza luce e rumori, cercando al mattino di prolungare il più possibile lo stato di dormiveglia. In ognuno di questi due modi si altera abbastanza l'ordinata sequenza delle fasi del sonno, ed è possibile mantenere o recuperare la coscienza ordinaria attiva: quando si dovesse sentire il corpo "vibrare" (è una sensazione molto particolare) allora è il momento di fare uno sforzo di volontà (non dei muscoli!) per ...muoversi. In merito alla seconda domanda che Lei mi pone, desidero rassicurarLa sul fatto che nulla e nessuno può impedire il rientro del corpo astrale nel corpo fisico, tranne ovviamente un accidente mortale a quest'ultimo. Anche il massimo sforzo del soggetto potrebbe ritardare il rientro solo di pochissimo, quando il legame energetico lo impone. Al massimo ci può essere qualche difficoltà dovuta esclusivamente a ragioni psicologiche, ossia alla convinzione del soggetto che questo impedimento sia possibile, e ad eventuali paure collegate. Ed è solo per questa ragione che io sconsiglierei di cercare di avere una OBE (ma anche di fare qualsiasi altro esercizio psichico) nell'imminenza di temporali: il forte schianto di un tuono mentre si è in condizioni di instabilità potrebbe creare uno shock psicologico e complicare un pò le cose, ma tutto qui, e si tratta comunque di una eventualità assai remota.


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